Sorapiss

Tre Sorelle

Antelao dal Torrione Giou Scuro
il ghiaione-canalone a mo' di clessidra che scende dalla Forcella della Caccia Grande (tra Monti della Caccia Grande quota 3004 e Prima Sorella) da Forcella Grande
Val di San Vito da Forcella Grande
Costa Bel Pra e Cima Bel Pra da Ovest
il ghiaione-canalone a mo' di clessidra che scende dalla Forcella della Caccia Grande
Cima Bel Pra, Torre dei Sabbioni e Forcella Grande
Corno del Doge e Costa Bel Pra
Fond di Rusecco; Punta dei Ross (salita elementare dice Berti), Forcella del Bivacco e Croda Marcora (nella nebbia)
Croda Rotta (delle Marmarole), Corno del Doge e Costa Bel Pra
La nebbia è finalmente scomparsa, ma è già pomerrigio
Pelmo e Punta dei Ross
Cima Bel Pra, Torre dei Sabbioni, Forcella Grande e Punta Taiola
Marmarole, Corno del Doge nel sole
primo piano: Corno del Doge (a destra); secondo piano: Croda Rotta (a sinistra) e Croda de Marchi (a destra); terzo piano: da Croda Alta di Somprade via Cimon del Froppa a Cresta Vanedel
La cengia orrizzontale delle Tre Sorelle
primo piano: Corno del Doge e Costa Bel Pra; secondo: Croda de Marchi e I Bastioni
Tre Sorelle, la salita dalla cengia
Costa Bel Pra, Antelao (nella nebbia), Cima Bel Pra, Torre dei Sabbioni, Forcella Grande
Il pendio della salita alla forcella doppia tra Prima e Seconda Sorella
Forcella doppia (tra Prima e Seconda Sorella): il lato opposto
Forcella doppia (forcellino sinistro) tra Prima e Seconda Sorella : il lato della salita; subito a destra la cresta principale verso Prima Sorella
Forcella doppia (forcellino destro) tra Prima e Seconda Sorella : subito a destra la cresta principale verso Seconda Sorella; vista al lato opposto: La Cesta
primo piano: Cima di Laudo Est e Cima di Malquoira NE; secondo piano: Monte Cristallo e Piz Popena
Monti della Caccia Grande e Sorapiss con la vetta nella nebbia
primo piano: La Cesta, Cime di Laudo Ovest e Est e Cima di Malquoira NE; secondo piano: Monte Cristallo e Piz Popena
primo piano: Costa Bel Pra e Cima Bel Pra; secondo piano: I Bastioni e Antelao
nel profondo: Val di San Vito e Torre dei Sabbioni
Prima Sorella - Vetta Est (per noi irraggiungibile) e Monti della Caccia Grande quota 3004
nel profondo: Val di San Vito
Il tempo non è affidabile
L'ometto della cima
primo piano: La Cesta, Cime di Laudo Ovest e Est e Cima di Malquoira NE; secondo piano: Monte Cristallo e Piz Popena
Lago di Sorapiss
Prima Sorella - Vetta Est e Monti della Caccia Grande quota 3004
Seconda Sorella
primo piano: Corno del Doge e Costa Bel Pra; secondo piano: Croda de Marchi e I Bastioni
Pelmo, Civetta, Punta dei Ross
Fond de Rusecco (a sinistra su un pulpito Bivacco Slataper) sovrastato da Croda Marcora, forse nel centro Fopa di Mattia, e Sorapiss
Monti della Caccia Grande quota 3004 e Prima Sorella
Sorapiss, Monti della Caccia Grande, Prima Sorella, Terza Sorella? e Coston Sorelle?
Pelmo, Il cane, Rifugio San Marco
Il canalone Sud della Forcella della Caccia Grande, la sua strozzatura
primo piano: Corno del Doge; secondo piano:  Cresta Vanedel, Croda de Marchi,  I Bastioni
Parete gialla della Prima Sorella, la cengia orizzontale e il pendio dell'accesso alle Tre Sorelle
Prima Sorella
Prima Sorella
una cengia taglia la parete rivolta a Ovest - (Traversata alta del Contrafforte del Banco? vedi schizzo [abDOI1a,499])
Monti della Caccia Grande quota 3004, la sua forcella, Tre Sorelle

Foto Collana

Tre Sorelle

La Seconda Sorella

Dal Fond di Rusecco per fianco Sud e Sud-Est

agosto 2005

{Salite "ab antiquo" da cacciatori locali; prima ascensione alpinistica nota M. Norman Neruda, Una Bell, g. C. Menardi e A. Siorpaes, 13 VIII 1904 %abDOI1a,492}

Ci ricordiamo lontani giorni della scuola, letteratura straniera, Cechov e le sue Tre Sorelle, Olga, Mascia e Irina? "Papà è morto un anno fa, proprio oggi ...".

O Dostoevskij, L'idiota, le figlie del generale Epancin e Lizaveta Prokofievna, le tre sorelle Aleksandra, Adelaida, Aglaia? "Alla fine di novembre, durante il disgelo, il treno della linea ferroviaria Pietroburgo-Varsavia si andava avvicinando a tutta velocità, verso le nove del mattino, a Pietroburgo. L'umidità e la nebbia erano tali ...".

Ma ritorniamo alle nostre Tre Sorelle, le Tre Sorelle che ci aspettano, le cime dimenticate nel gruppo del Sorapiss. Desideravamo la Prima Sorella, ma abbiamo conosciuto la Seconda, la più timida, la unica che non possiamo vedere dalla Forcella Grande, che si nasconde dietro la spalla di più alta Prima Sorella.

La salita non è difficile. 1° grado facile, solamente brevi tratti e con qualche passo di 1° grado superiore anche facile. La roccia è in parte friabile, ma non è insidiosa. È di colore bianco e possiamo intuire e prima della prova di appiglio la sua affidabilità. Anche la pendenza non è sì accentuata che la friabilità sarebbe compromettente. Se si trovasse la Seconda Sorella nelle Dolomiti d'oltre Piave forse diremmo che la roccia sia abbastanza buona.

Una salita in un ambiente prezioso, con il forte senso di isolamento, con le belle vedute impressionante che si sempre cambiano, sul terreno facile (relativamente) e non faticoso (senza ghiaioni strapazzosi tranne un breve tratto all'inizio).

Una salita che ripeteremmo volentieri quando non dovremo affrontarci lo sconosciuto e potremo lasciarci interamente alla soddisfazione la quale ci dona. Vi preghiamo che non appariscono i segni rossi. Che non saremmo desolati che abbiamo descritto questa salita. Quando ci sentiamo insicuri possiamo sempre costruire un ometto (o bere un bicchiere, o gridare alla cara). Magari non devono essere durevoli come piramide in Gizeh ma effimeri fino alla prima pioggia o un po' più forte vento.

La Forcella Grande è turisticamente ingiustamente negletta. Per molti la Forcella Piccola è più attraente. Là è Antelao e la meravigliosa vista alle Marmarole, ma Forcella Grande anche offre molto. Un ambiente intimo e aperto. Enorme muraglia di Sorapiss con suoi contrafforti Monti della Caccia Grande e Tre Sorelle. Sopra noi Torre dei Sabbioni e se abbiamo ancora forza seguire un po' il sentiero al bivacco Slataper, si apre a destra una nuova veduta suggestiva: la catena Corno del Doge - Costa Bel Pra - Cima Bel Pra, e nella retroscena Dolomiti di Sesto. Chi non può senza Antelao, c'è un sentiero che dalla Forcella Grande traversa il ghiaione orizzontalmente a destra e porta in pochi minuti al Torrione Giou Scuro 2301.

Dal Fond di Rusecco per il ripido ghiaione-canalone a mo' di clessidra che scende dalla Forcella della Caccia Grande. In breve siamo nella sua corta strozzatura. Ne usciamo presto a destra alla prima opportunità. Un passo di 1° grado superiore. Adesso siamo al bordo di un pendio ghiaioso che seguiamo cinquantina metri su. A sinistra ventina metri sotto noi è la strozzatura. Si apre la seconda possibilità a uscirne o scendere nel ritorno. A questo momento non saliamo ancora su per il pendio (resistiamo a questa possibilità che ci attrae molto), ma lo traversiamo orizzontalmente a destra fino al suo cornice dove comincia una cengia verde che ci gira intorno l'angolo ancora orizzontalmente a destra in pieno lato Sud Sud-Est della Prima Sorella.

Ci troviamo nella bellezza inaspettata. Le comode cenge erbose separate delle cinture di rocce bianche con passaggi facili che ci permettano un divertente progressione verso destra in salita. Una gradinata più meravigliosa di giardini sospesi di Semiramida.

Sì arriviamo al fianco di un nuovo canalone (il secondo canalone) che solca verticalmente questo pendio. Se siamo troppo basso saliamo un po' per il suo bordo finchè possiamo facilmente attraversarlo. Dalla parete della Prima Sorella ci divide solo un pendio di sfasciumi ghiaioni. Non saliamo direttamente allo zoccolo della parete ma continuiamo traversare il pendio in lieve salita incontrando qualche ometto, anche tracce di sentierino.

Un nuovo canalone (il terzo canalone) ci sbarra la via. Saliamo per il suo bordo di sfasciumi (posti di primo gradi facili, magari evitabili a sinistra o destra per lingue di ghiaie) fino allo zoccolo della parete, alla bellissima e facile cengia. La seguiamo a destra giusto sotto le parete, prima traversando sopra il terzo canalone e poi ancora un canalone (che sale alla forcella tra due vette della Prima Sorella?)

Siamo nel basamento del grande anfiteatro che formano parete delle Sorelle e del loro Coston e le quale restringendosi nella forma un (semi) imbuto discendono alla nostra cengia. Un ometto spostato 2-3 metri sopra la cengia ci suggerisce che dobbiamo abbandonarla.

Per una paretina (decina metri di primo grado continuo) usciamo al pendio di sfasciumi e saliamo dritto su per circa 250 metri di altezza. Incontriamo brevi tratti di primo grado, magari talvolta evitabili per ghiaie. Nel ritorno siamo già sì orgogliosi che scivoliamo per alcuni corti tratti ghiaiosi.

Ci troviamo sul fianco della seconda Sorella. Quando ci avviciniamo alla cresta il pendio diviene troppo difficile per primo grado. Ci spostiamo a sinistra oltre il canale che scende dalla forcella tra Prima e Seconda Sorella. Per il suo bordo sinistro (a mo' di costola) arriviamo alla forcella doppia, bipartita di una torretta bassa. Ci inganna un ometto semicrolato poco sopra la forcellina sinistra. Si sconsiglia la salita ancora a sinistra per la cresta del torrione interposto tra la forcella doppia e la Prima Sorella (Vetta Est). Se la roccia fosse buona, potremmo parlare di un primo grado superiore, un po' esposto. Ma la roccia è molto cattiva e insidiosa di particolare colore rossastro bruno. Quando in poco tempo per la seconda volta stacchiamo una pietra pesante, sentendo rolling stone come cade nel profondo rinunciamo alla Prima Sorella.

"Bellissima e non difficile l'aerea traversata per cresta fra le tre punte. - Dalla Prima alla Seconda ore 1½; dalla Seconda alla Terza ½ ora. Al Coston Sorelle ... è meglio effettuare la traversata dalla Terza Sorella per cresta, facile ma affilata ed esposta. ½ ora."[abDOI1a,493]

Ci sembra che la salita dalla forcella doppia (tra Prima e Seconda Sorella) per la cresta alla Prima Sorella sia troppo pericolosa per la friabilità (almeno al primo torrione della sua Vetta Est). Forse dovremmo tentare a traversare più decisamente a sinistra quando siamo più basso della cresta e prima quando il suo pendio si trasforma nei arditi torrioni della sua cresta.

Dalla forcella doppia per lato Sud traversiamo in obliquo a destra il pendio della Seconda Sorella. Guadagnando all'altezza e avvicinandoci la cima, scegliamo qualche facile canale di primo grado (con un movimento o due di 1°+ obbligatorio) che ci guida direttamente alla comoda vetta. Ci pare da qui che sia possibile con simile difficoltà salire alla Terza Sorella, non per la cresta, ma ritornando alla nostra "traversa in obliquo" e continuando verso la vicina Terza Sorella.

Le foto istruttive:

"La Croda Marcora (Sorapiss), le Tre Sorelle, la Cima di Valbona dalla Forcella Croda Rotta, nelle Marmarole ..."[lvASM,43]
"Il Sorapiss, i Monti della Caccia Grande, e le Tre Sorelle dalla vetta di Cima Bel Pra (Marmarole)"[lvASM,46-47]

settembre 2005
Bibliografia: abDOI1a , lvASM

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