Sfornioi Sud 2409agosto 2005 "211a) da Sud, cioè da Forcella del Matt (via normale).
"Una variante finale molto semplice (Valentino Angelini e Decio Tomassi, 26 luglio 1924) conduce a N fino al termine della terrazza, donde per il versante Ovest a zig zag senza difficoltà in cima."[asPDZ,276] Osservando la cresta Sud dello Sfornioi Sud dal Sasso di Bosconero, non è chiaro come salire al terrazzo ampio antistante il castello finale che anche pare troppo ardito. Ma in realtà solo il accesso al terrazzo è un vero ostacolo. Sulla via normale al Sasso di Toanella o allo Sfornioi di Mezzo non c'è un posto allo stesso tempo così difficile ed esposto. Uno spigolo (non acuto) verticale circa decina metri alto. 1° grado superiore serioso e continuo, ultimo movimento è di 2° grado, esposto per almeno trentina metri e senza rassicuranti appigli per uscire al terrazzo soprastante. C'è un chiodo poco prima di uscita. In ritorno è un po' spaventoso dal bordo del terrazzo guardare nel profondo. Si può spostarsi due tre metri a destra e discendere per due aperti camini successivi (ciascuno circa 4 m alto), meno esposto ma anche più difficile. 2° grado. Buoni appigli per mani ma non troviamo facilmente appoggi per piedi. Nel ultimo camino basta un passo a destra (in discesa) e con le piedi facilmente raggiungiamo la terra ferma. La natura è selvaggia ma peccato la via è segnata con segni rossi. Ci sono iniziali e numero 96 sulla vetta? Durante nove anni la natura non è riuscita cancellare la segnavia. È irritante fino allo spigolo, ma poi è discreta. Come che il colore era mancante o non era più di così buona qualità. Se aspettate con la salita ancora qualche anno forse la natura la cancellera completamente oppure forse lo dovrebbero fare i loro autori. Dalla Forcella Matt contorniamo "sul versante Ovest e con direzione N la serie di spuntoni che formano la cresta fino ad incontrare su questa una larga forcella"[asPDZ,276]. Prima della forcella arriviamo a un promontorio laterale, sulla sua costola di collegamento con la cresta principale. Bellissimo posto per la sosta sul piccolo prato con mughi magri. Dalla Forcella al lato Ovest (a sinistra) allo zoccolo erboso della torre (bastione) sovrastante. Volentieri continueremmo avanti a sinistra ma dobbiamo per una cengia ritornare a destra, allo spigolo. Per questo su (il punto chiave, almeno decina metri per un escursionista molto duri) ad "un'ampia piattaforma piena di sfasciumi". A destra giriamo la sua cima e arriviamo alla seconda forcella sulla cresta, giusto sotto il castello finale. Al suo lato Ovest (a sinistra) per una cengia orizzontale qualche metro sopra il suo basamento fin ad un canale che permette l'acceso a un terrazzo (o una cengia un po' più larga, un balcone) nella parete Ovest. 1° grado, tranne un passo entrando nel canale di 1° grado superiore. Potremmo anche per il basamento venire al canale e per questo dritto su ma forse con qualche passo di 2° grado prima la confluenza con la variante nostra. Per la cengia (o terrazzino) veniamo presto alla sua fine, allo spigolo Ovest del castello. Pochi metri per lo spigolo (1° grado superiore, facile ma un po' esposto, potremmo evitarlo a destra per un camino corto ma più difficile) e poi a destra per un canale in parte ghiaioso su alla vetta. dicembre 2005
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