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Spalti di Toro dal Pra di Toro
La forcella nella metà della catena è Forcella Cadin.
Subito a destra è Campanile Toro e ancora a destra Castellato come il più alto nella questa parte. Poi a destra seguono Torre di San Lorenzo, Cima di San Lorenzo e Forcella San Lorenzo
che tocca con il suo punto più basso il pendio boscoso del Collalto in primo piano.
A sinistra della Forcella Cadin sono Pala Grande, Punta Pia, Cima Toro e Cima Emilia come ultima a sinistra. |
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Cima di San Lorenzo, la profonda Forcella Stretta e le due vette della Cima Talagona, ancora una cima desiderata e potenzialmente escursionistica.
Dobbiamo avanzare ancora per il ghiaione e uscire dalla ombra al sole prima che deviamo a sinistra per il ghiaione laterale sotto la parate della Cima di San Lorenzo.
Il canalone che sale alla Forcella Stretta ci attrae e spaventa nel stesso tempo.
"... un primo gradone umido in spaccata per 4 m di 3° grado ... "[lvDOP,72]
" ... un corridoio stranissimo, lungo 30-40 m, largo pochi metri, sopra il quale i muri gialli laterali tendono a far volta;"[acDOII,113] |
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Forcella Val Lavina 2339, La Cima Finestra (così chiamata condizionalmente per più facile riferimento futuro),
Forcella Croda Longa Ovest 2350 e Croda di Mezzo 2463 dalla testata del Cadin di Montanel.
Per la Forcella Croda Longa Ovest 2350 saliamo il grande ghiaione conico nel centro della foto. È scabroso anche nella discesa. Prendiamo il suo bordo destro.
Sulla foto sembra come che sarebbe meglio salire per pendio ghiaioso stabilizzato con erba che sale alla Forcella Val Lavina e poi traversare sotto la parete a destra.
Ma nella discesa questa variante non era invitante. |
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Il ghiaione si restringe sbarrato con una paretina. Il suo bordo basso è chiaro pronunciato con una cengia che guida orizzontale a destra. Poco sotto la paretina incontriamo sorpresi primi segni rossi.
Non ci sembrano utili, come che non appartano in questo ambiente. L'unica problema con orientamento è al inizio della paretina e sarebbe sufficiente qualche ometto marcato per aiutarci.
Arrivati alla cengia detta ignoriamo un camino molto invitante che sale direttamente al ghiaione soprastante e andiamo per la cengia a destra nel fianco gradinato.
Poi su (1 grado facile) al ghiaione in vista del ultimo canale prima della forcella.
Dal ghiaione guida ancora a destra un'altra cengia segnata con ometti (almeno al suo inizio) che taglia tutta parate Nord della Croda di Mezzo fino alla sua cresta Ovest.
Nella discesa con nebbia fitta possiamo sbagliare deviando troppo a sinistra per questa cengia.
Saliamo direttamente ma faticosamente per il canale facile o per il suo fianco destro per le cenge e rocce facile (1° grado) alla Forcella Croda Longa Ovest. |
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Forcella Val Lavina, La Cima Finestra (il buco è la punta chiara nel dentino sulla cresta destra, immediamente prima della forcellina),
Forcella Croda Longa Ovest, Croda di Mezzo con la sua larga parete Nord e Forcella del Crodon di Scodavacca dal Crodón della Casera. |
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Si vedono bene le cenge che tagliano quasi orizzontalmente la parete Nord della Croda di Mezzo. Accentiamo le due:
- La Cengia Inferiore, dal grande ghiaione al canalone della Forcella del Crodon di Scodavacca con uscita cinquantina metri sotto la forcella.
Una volta ritornando dalla Cima Montanel abbiamo notato questa cengia in gran parte a mo' una bancata. Seguendola siamo venuti alla Forcella del Crodon di Scodavacca quasi passeggiando
invece salendo tortuoso canalone della Forcella. Adesso non c'è più soddisfazione di riscoprimento. Puntini rossi per la Rifugio Padova guidano a questa cengia.
- Già detta e promettente La Cengia Superiore che comincia al ghiaione sotto il canale finale della Forcella Croda Longa Ovest e fine alla cresta Ovest della Croda di Mezzo.
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Spalti di Toro fra Cima Emilia e Forcella Spe dalla Croda di Mezzo.
Cima Emilia 2369, Cima Toro 2355, Punta Pia 2347 e Pala Grande 2385,
Forcella Cadin 2223 (un campo di neve poco sotto forcella), Castellato 2424 (con Campanile Toro 2345 poco pronunciato nella sua cresta sinistra),
Forcella Cadorin 2270 ("relativamente ampia"), Torre di San Lorenzo 2385, Cima di San Lorenzo 2363, Forcella Stretta 2260, Cima Talagona (Punta Est 2429, Punta Ovest 2399),
Cresta Piana 2250 "Alta cresta rocciosa, con andamento quasi orizzontale intorno a 2300-2340m", Cima Cadin di Toro 2386 (pare una cuspide nella parte destra della Cresta Piana,
queste due cime sono separate dalla Forcella Cadin di Toro circa 2300 non visibile),
la profonda Forcella Vedorcia 2070, Cima Cadin di Verdórcia 2403 e Cima Cadin degli Elmi 2424 e larga Forcella Spe 2049. Dopo Forcella Spe si intuisce Cima Spe e con la vetta nella nebbia Cima Laste. |
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Nel centro è Forcella Croda Longa Est.
A sinistra è Croda di Mezzo (la punta più alta). Alla sua destra si vedono due dentini della Cima Finestra e la sua cresta che discende alla Forcella Croda Longa Est.
A destra è la Cima Ovest della Croda Longa sovrastata dal più alto Cridola Ovest. Paiono assimilate nel corpo unico ma in realtà sono separate dalla Forcella Ovest del Cridola 2330, profondamente incassata. |
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Sulla Croda di Mezzo.
La vista verso Lago Centro Cadore ed i paesi Calalzo (alla entrata della Valle d'Oten), Vallesella (presso il ponte sul lago) e Domegge di Cadore come ultimo a destra.
Si può leggere sulla croce che la cima si chiama Cima Herberg in honore del ingegnero tedesco che esplorava queste montagne. Così Croda di Mezzo ha due nomi, la vicina Cima Finestra nessuno. |
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Cadín di Montanél ed alta Val Montanél (si vede bene la radura del Rifugio Montanel) dalla Croda di Mezzo.
A destra la parete del Cródon della Casera con la sua terrazza prativa.
Nel profondo il Lago Centro Cadore ed i paesi Calalzo, Vallesella e Domegge di Cadore |
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A sinistra al bordo è Cima Mezzo (di Croda Longa) e poco a destra Cima Est. Si vede una cengia (pare interrotta con due canali nella forma della lettera V)
che taglia il castello finale della Cima Mezzo e guida alla forcella tra le cime dette.
Abbastanza più basso sulla cresta sud della Cima Est è una forcellina verde tra il monte e "un cocuzzolo barancioso"[acDOII,57].
Forse là si traversa per la Forcella Ovest del Cridola 2330 (tra Cridola Ovest e Croda Longa).
Anche "a dietro il «cocuzzolo barancioso»" comincia "E) DA SUD ALLA CRODA LONGA (CIMA EST) - W. Herberg 12. VII 1954"[acDOII,65].
Forse la via passa poco oltre il filo della cresta. Come che vediamo "una torre"
sul fine del pendio ghiaioso dopo il primo salto roccioso della cresta. |
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Cima di Saccéido e Cima Finestra separate dalla Forcella Val Lavina (non si vede ma si intuisce) dalla Croda di Mezzo.
Immediamente a destra della Cima Finestra sono i suoi due dentini. Quello a sinistra con il buco (non visibile) e il altro a destra con un terrazzo di ghiaie e erba antistante.
Al terrazzo veniamo presto dalla Forcella Croda Longa Ovest per sfasciumi nella prossimità della cresta. Bel posto per la sosta. Traversando sotto il dentino arriviamo alla cresta che scende a destra,
alla Forcella Croda Longa Est invisibile sulla foto.
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Il cuore del Montanel |
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Cima di Saccéido 2438 dalla Cima Finestra
Al centro del bordo basso si vede il verde un po' sopra Forcella Val Lavina 2339.
"Di là si contorna sull'alto fianco sprofondante nella Val Crídola cercando infine la cima."[lvDOP,47]
"A) DA EST. - Eichinger e compagni VII 1903 ... si prende una larga cengia del versante Est, si oltrepassa un gran foro e infine per breve parete in cima. -
Dislivello circa 50 metri; II; ore 0.30."[acDOII,60] |
Croda Longa
Cima Ovest, Cima Mezzo (non confondere con Croda di Mezzo) e Cima Est.
agosto 2004
"La Croda Longa è costituita da tre gobbe con leggere insellature divisorie"[acDOII,64]
Dalla Forcella Croda Longa Ovest l'ambiente è quasi intatto. Rare tracce e ometti ci deludono che non siamo primi su questa cresta.
La via spesso sembra impervia e soltanto dalla immediata vicinanza notiamo che passaggi in vero non sono difficili. Massimamente 1° grado superiore, solo posti e con qualche passo un po' esposto.
Dopo faticoso l'accesso alla Forcella Croda Longa Ovest la pure soddisfazione.
La forcella Croda Longa è doppia con la cima Finestra interposta. Prima scavalchiamo alla sua forcella Est e poi per la cresta a mo' di spalla.
Quando diventa dentellata per una cengia a destra (al versante Pra di Toro). Ci guida in lieve salita qualche metro sotto la cresta in parte esposto ma facile. La cengia fine alla cresta opposta,
alla quale che discende alla forcella conseguente (tra Cima Ovest e Mezzo). La discesa tranne di apparenza spaventosa non è difficile. Ventina metri di 1° grado superiore discontinuo.
Anche la roccia non è così cattiva come si penserebbe a primo momento.
Sulla Forcella abbiamo due cenge a scelta. Chi ha le palle prende la cengia sinistra. Tutti altri la quella destra. Ma non lasciamo provocarci.
Un ometto stanco che appena sta in piedi ci dice che siamo sulla via giusta. Sotto una volta passiamo a carponi. Prima puliamo i sassolini che saremmo tutti sicuri.
Arriviamo al bel terrazzo ampio. Meritiamo una sosta e bellissima vista.
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Cima Mezzo (con le sue due vette tra le quale si scorge Cima Est) dalla Cima Ovest. Immediamente a sinistra della Cima Mezzo si trova il bel terrazzo ghiaioso che la separa dalla Cima Est.
Ancora poco a sinistra nella retroscena una cima con profilo caratteristico (il spigolo destro ripido e accentato) e libera della nebbia. Ciò sarebbe Cima Maddalena (una meta interessante escursionistica?) che
"... venne salita per la prima volta il 14 agosto 1910 a U. Fanton, che l'intitolò alla propria madre Maddalena."[lvDOP,59]
Ancora a sinistra è Cridola Ovest con la sua cresta discendente verso Forcella Ovest del Cridola. |
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Croda di Mezzo, Cima Ovest di Croda Longa (in primo piano) con la cengia ghiaiosa che la taglia fin qui, subito alla sua destra Cima Finestra (con il buco visibile)
e ancora a destra il pendio verde della Cima Montanel. Giusto al bordo destro della foto è Forcella Val Lavina. |
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Pra di Toro dalla Cima Ovest (di Croda Longa) |
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Forca del Cridola 2176 e Cridola Cima Ovest 2564. Al bordo destro: il bel terrazzo con il suo spigolo accentato
dalla Cima Ovest (di Croda Longa) |
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Punta Savorgnana 2360 (Nodo di Tor), Forca del Cridola 2176 e Cridola Cima Ovest 2564
dal bel terrazzo tra cime Mezzo e Est (di Croda Longa) |
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Cima Mezzo dal bel terrazzo tra cime Mezzo e Est (di Croda Longa) |
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Cima Mezzo e Cima Ovest (di Croda Longa), Cima Finestra, forcella Val Lavina (si nasconde dietro un fiocco di nebbia) e Cima di Saccéido dietro la quale è Montanel.
La cengia evidente che taglia la parete destra della Cima Mezzo non è quella per cui siamo venuti qui (al bel terrazzo).
Subito a sinistra della vetta della Cima Finestra c'è un dentino con la buca nel suo radice. Il spigolo destro della stessa vetta interrompe un terrazzo facilmente accessibile
dalla traversata dal Forcella Ovest a Forcella Est della Croda Longa. Ma discesa conseguente alla forcella sottostante (forcella Val Lavina) guardando dal'alto non sembra facile. |
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La vista dal bel terrazzo.
Cridola Ovest e più lontani Monfalconi di Forni (Crodon di Giaf 2504 con due vette?, Forcella Crodon di Giaf?, Cima Giaf 2523 con la vetta in parte immersa nella nebbia?)
e ancora dietro sono Monfalconi di Cimoliana (Monfalcon di Cimoliana 2450, Cima Veronica 2398, Punta Koegel 2440 con la vetta nascosta nella nebbia, Forcella Ferrucci 2310 e Cima d'Arade 2503) |
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Sul bel terrazzo fine la nostra avventura. Potete continuare senza noi discendendo alla sottostante Forcella Ovest del Cridola, non tutta visibile.
Bisognate traversare il fianco della Cima Est alla sua cresta dove vi aspetta un torrione ...
In "A) PERCORSO INTERA CRESTA."[acDOII,64] il percorso della cresta (dalla Forcella Crodon di Scodavacca alla Forcella Ovest del Cridola) è valutato con secondo grado.
Il nostro percorso parziale già fatto non lo giunge. |
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Anche da questo angolo la cresta Ovest (il suo versante Sud) del Cridola Ovest non sembra più così difficile e repulsiva. Adesso già immaginiamo che siamo là salendo al Cridola Ovest e poi magari al Cridola Est.
Vedi "B) DA FORCELLA OVEST ALLE DUE CIME - O. Schuster, K. Bröckelmann, A. Engelhardt, F. Gerbing 13 VII 1901"[acDOII,66]
Potenzialmente interessante:
"D) DA SUD ALLA CIMA EST - A. Berti, L. Tarra e G. Bacarisas 29 VIII 1909 ... Dislivello circa 750 metri; II;"[acDOII,67].
La salita dal Rifugio Padova al Cridola che "offre lungo tutto il percorso un panorama magnifico sugli Spalti di Toro e sui Monfalconi".
C'è una bella foto illustrativa "Il Cridola e sulla destra l'omonima torre .."[lvDOP,55].
Foto Collana
Bibliografia: lvDOP, acDOII
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